Dal 12 marzo dimissioni solo telematiche

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Ven, 19/02/2016 - 12:25
Il Jobs Act entra nel merito della procedura per la recessione del rapporto di lavoro, definendo nuove regole per la comunicazione di dimissioni e risoluzioni consensuali.

L'articolo 26 del Dlgs 151/2015, introduce infatti l'obbligo da parte del lavoratore di inviare il modulo dimissioni per via telematica, pena l’inefficacia della risoluzione del contratto di lavoro.

Pertanto dal 12 marzo 2016 il lavoratore che voglia comunicare le proprie dimissioni all'azienda dovrà farlo, autonomamente o avvalendosi di un soggetto abilitato alla trasmissione, esclusivamente online, utilizzando un apposito modulo da inviare al datore di lavoro e alla direzione territoriale del Lavoro.

L'obiettivo che si propone di raggiungere il Governo è quello di contrastare il fenomeno delle dimissioni in bianco, ovvero la pratica utilizzata da molte aziende di far firmare al lavoratore in sede di assunzione, una lettera di dimissioni preventiva, da utilizzare in caso di bisogno.

Unica eccezione a questa regola, il lavoro domestico, dimissioni/risoluzioni intervenute nelle sedi protette (sede sindacale, Dtl o commissione di certificazione) e dimissioni/risoluzioni delle lavoratrici madri già obbligate alla convalida in base all'articolo 55, comma 4, del Dlgs 151/2001.

Per la compilazione e l’invio del modulo, attraverso il sito del Ministero del Lavoro (www.lavoro.gov.it) il lavoratore dovrà essere in possesso del PIN INPS (non necessario nel caso in cui la trasmissione del modulo venga eseguita per il tramite di un soggetto abilitato, CAF, patronati, sindacati etc.).

Una volta predisposto, il modulo dovrà essere inoltrato alla casella di posta elettronica certificata del datore di lavoro e alla Direzione territoriale del lavoro competente.