Il Bilancio delle Competenze

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Il Bilancio delle Competenze è un’esperienza francese (bilan de competences) nata intorno agli anni ’80 che, nel corso di qualche anno, diventa per la Francia oggetto di una specifica normativa (diversamente da quanto avvenuto in Italia dove arriva intorno agli anni ’90 ma non viene regolamentato da norma di legge), consolidandosi come un vero e proprio servizio per i lavoratori.

Il Bilancio di Competenze è un percorso di consulenza orientativa che consente al soggetto di fare il punto su di se, sulla propria professionalità, per progettare e sviluppare un inserimento lavorativo.

La finalità principale è quella dunque di certificare lo sviluppo professionale delle persone, mappando le competenze possedute da ciascun individuo, ma anche di evidenziarne caratteristiche personali quali autodeterminazione, capacità, potenzialità, motivazioni ed esperienze di vita.

Esso si rivolge principalmente a:

  • lavoratori occupati, per mappare le competenze acquisite e ottenere avanzamenti di carriera;
  • aziende, per la gestione dei percorsi di carriera
Gli strumenti utilizzati per la definizione del bilancio delle competenze possono essere vari; i più diffusi sono:

  • il colloquio
  • strumenti di autovalutazione quali schede apposite per ricostruzione delle proprie esperienze personali, formative e lavorative
  • schede descrittive delle attività svolte
Attraverso l’elaborazione di un Bilancio delle Competenze, si possono caratterizzare ed individuare percorsi formativi appositi, sviluppi di carriera per il personale interno, progetti di riorganizzazione aziendale ed occupazione.

In breve possiamo definire il Bilancio delle Competenze come un metodo di analisi e di autoanalisi assistita delle competenze, delle attitudini e del potenziale di un individuo in funzione dello sviluppo da parte dell’individuo stesso di un progetto professionale, inserimento lavorativo o di formazione per l’occupazione.